Nel nostro precedente contributo avevamo dato notizia del prestigioso riconoscimento assegnato al Congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), tenutosi a Napoli dal 16 al 18 aprile 2026, al poster scientifico intitolato “Disordini funzionali gastrointestinali e allergia a nichel”.

Oggi entriamo nel merito clinico e scientifico dei dati emersi da questo importante lavoro. Lo studio — frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II di Napoli, l’ImmunoNutritionLab del CEINGE-Biotecnologie Avanzate e il Kantonsspital Graubuenden (Chur) — offre infatti una perfetta dimostrazione di come l’approccio di precisione possa trasformare la diagnosi e il trattamento dei disturbi gastrointestinali complessi.

Firmato da L. Carucci, V. Ciminera, E. Caldaria, R.F. Iorio, P. D’Alessio, D. Marziali, A. Masino, M. Sacco, G. Falco, S. Coppola, A. Agizza e Roberto Berni Canani, lo studio analizza la sovrapposizione tra la risposta immunitaria al nichel e i quadri clinici comunemente diagnosticati come disturbi funzionali.

Oltre il disturbo “funzionale”: la ricerca dell’endotipo biologico

I Disturbi dell’Interazione Intestino-Cervello (DGBI), come la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) e la Dispepsia Funzionale, vengono ancora troppo spesso gestiti come categorie cliniche generiche. Tuttavia, sintomi come dolore addominale, gonfiore, nausea e alterazioni dell’alvo nascondono frequentemente meccanismi fisiopatologici ben definiti.

In questo contesto, la Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel (SNAS) rappresenta un chiaro esempio di come una reazione immunitaria cellulo-mediata scatenata da un allergene alimentare/ambientale possa simulare o aggravare un disturbo gastrointestinale cronico.

Il gruppo di ricerca ha quindi impostato un protocollo clinico per rispondere a due quesiti fondamentali di medicina traslazionale:

  1. Valutare la reale prevalenza della SNAS nei pazienti con diagnosi di IBS o Dispepsia Funzionale secondo i criteri di Roma IV.

  2. Determinare la validità dell’Atopy Patch Test (APT) al solfato di nichel come biomarcatore diagnostico di precisione.

Disegno dello studio e metodologia diagnostica

Lo studio prospettico e osservazionale ha arruolato 200 pazienti consecutivi (età 4-65 anni, età media 16 ± 5 anni; 125 femmine) giunti tra gennaio 2025 e gennaio 2026 presso due centri terziari specializzati. Al momento dell’arruolamento, il 52,5% dei soggetti presentava sintomi riferibili a IBS e il 47,5% a Dispepsia Funzionale.

Il protocollo diagnostico si è articolato in quattro fasi rigorose:

  1. Inquadramento clinico, anamnestico e auxologico;

  2. Esecuzione dell’Atopy Patch Test (APT) con nichel solfato;

  3. Regime di dieta ad eliminazione priva di nichel per 4 settimane;

  4. Test di Provocazione Orale (TPO / OFC) per la conferma eziologica definitiva.

I Risultati: evidenze per una stratificazione di precisione

I dati emersi dallo studio confermano il valore clinico che ha portato alla premiazione del contributo in sede congressuale:

  • Elevata prevalenza di SNAS: Nel 38,5% dei casi (77 pazienti su 200), la diagnosi di disturbo “funzionale” è stata ridefinita in una diagnosi eziologica precisa di Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel.

  • Positività all’APT: Il Patch Test è risultato positivo nel 45% dei soggetti (90 pazienti).

  • Risposta clinica alla restrizione dietetica: 75 dei 90 pazienti APT-positivi hanno mostrato la completa remissione dei sintomi gastrointestinali durante le 4 settimane di dieta priva di nichel, con riattivazione sintomatica al successivo TPO.

  • Accuratezza del Biomarcatore (APT):

    • Sensibilità: 97,4%

    • Specificità: 87,8%

    • Valore Predittivo Positivo (PPV): 83,3%

    • Valore Predittivo Negativo (NPV): 98,2%

Implicazioni per la Medicina Educazionale e di Precisione

I risultati di questo studio offrono spunti di straordinaria rilevanza per la comunità medica e per l’evoluzione dei percorsi di cura:

  1. Biomarcatori ad alto valore predittivo: L’Atopy Patch Test (APT) si conferma uno strumento di screening altamente sensibile. L’eccezionale Valore Predittivo Negativo (98,2%) consente al clinico di escludere con altissimo margine di certezza la SNAS nei pazienti negativi.

  2. Dal sintomo alla causa: Stratificare precocemente il fenotipo del paziente permette di superare la prescrizione generica di terapie sintomatiche (antispastici, procinetici, inibitori di pompa), indirizzando il paziente verso interventi nutrizionali mirati e personalizzati.

  3. Modello diagnostico integrato: Il lavoro dimostra la necessità di una stretta collaborazione multidisciplinare tra gastroenterologo, allergologo e nutrizionista, ponendo la fenotipizzazione immuno-nutrizionale al centro della pratica clinica moderna.

Riferimento scientifico:

Carucci L., Ciminera V., Caldaria E., Iorio R.F., D’Alessio P., Marziali D., Masino A., Sacco M., Falco G., Coppola S., Agizza A., Berni Canani R. Potential role of Nickel Allergy in Disorders of Gut-Brain Interaction. Department of Translational Medical Science & ImmunoNutritionLab CEINGE, Università degli Studi di Napoli Federico II; Kantonsspital Graubuenden, Chur.

Link: https://www.riaponline.it/article/view/2531

Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, intervistato dal Dr. Sandro Sanvenero nella prima puntata del nuovo programma di medicina: Hippokràtes, andata in onda su QTV, Giovedì 2 luglio 2026.

 

Online su Youtube:

Mercoledì 8 luglio ore 21 sul canale 244 Dgt Smart Tv e su web webstreaming TV www.quiradiolondra.tv andrà in onda la nuova trasmissione con la partecipazione della Dott.ssa Francesca Torsello dove si parlerà delle allergie e intolleranze che affliggono in particolare la popolazione giovanile.

Hippokrātes il medico del futuro

Conduce il Dott. Sandro Sanvenero.

In onda su:
canale 244 del Digitale Terrestre
(Smart TV connessa a Internet)

Web streaming TV
su:
www.quiradiolondra.tv

 

La presentazione del nuovo libro del Prof. Ercole De Masi, intitolato “La Nuova Sindrome Metabolica“, svoltasi venerdì 19 giugno presso la sala riunioni del Gruppo Aditerm a Ferentino (FR), ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto multidisciplinare nell’ambito delle malattie metaboliche e della Medicina di Precisione.

L’evento ha visto la partecipazione di medici, professionisti della salute e operatori del settore, a conferma del rilevante valore scientifico, divulgativo e formativo dell’iniziativa, volta ad approfondire uno dei temi più attuali e di frontiera della ricerca clinica contemporanea.

Tra i partecipanti e relatori, si segnala la presenza di Irene Palenca, farmacologa presso l’Università La Sapienza di Roma e autrice della prefazione del libro, e di Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione – S.I.E.M.PRE., a testimonianza dell’interesse istituzionale verso le più recenti evoluzioni nella gestione personalizzata e integrata delle patologie croniche.

L’incontro è stato caratterizzato da un focus scientifico particolarmente articolato, orientato a superare la tradizionale visione clinica incentrata sul singolo organo per valorizzare, invece, le complesse connessioni biologiche tra i diversi apparati del corpo umano.

Nel corso della presentazione, sono stati affrontati e approfonditi temi di grande interesse clinico, tra cui:

  • Evoluzione delle conoscenze scientifiche nell’ambito della salute metabolica e della sindrome cardionefrometabolica;
  • Il ruolo centrale dell’ intestino e del Microbioma Umano nello sviluppo e nella progressione delle alterazioni sistemiche;
  • L’impatto dell’infiammazione cronica di basso grado come fattore scatenante delle patologie metaboliche;
  • Le nuove strategie di prevenzione e trattamento basate sui paradigmi della medicina personalizzata.

Particolarmente significativi sono stati i passaggi emersi nella relazione del Prof. Ercole De Masi, il quale ha illustrato i contenuti del volume proponendo una lettura integrata dei sistemi biologici, indispensabile per una moderna stratificazione del rischio e per un percorso di cura efficace.
L’ intervento di Irene Palenca ha ulteriormente arricchito il dibattito, fornendo autorevoli spunti di riflessione sulle applicazioni pratiche della Medicina di Precisione e sull’importanza dell’approccio personalizzato nella prevenzione delle malattie croniche.

Il Presidente, Augusto Sannetti, ha offerto una magistrale relazione sul ruolo del Probioma Umano quale regista imprescindibile per la Scienza della Vita.
Augusto Sannetti ha inoltre presentato un’anteprima della nuova Scienza Medica Sistemica rappresentata dalla Prescrittomica, il vero braccio operativo della Medicina di Precisione e disciplina complementare destinata a cambiare radicalmente  il modo in cui vengono gestite le terapie farmacologiche, tenendo conto non solo della patologia ma anche delle caratteristiche genetiche, biochimiche e cliniche dei pazienti.

L’obiettivo della Prescrittomica è arrivare a costruire per ogni singolo paziente un vero e proprio Passaporto Farmacogenomico, una mappa personale che accompagna il cittadino lungo l’arco della vita, insieme ad informazioni precise su quali farmaci prescrivere e quale dose applicare.
La Prescrittomica, ha sottolineato Augusto Sannetti, richiede un profondo cambiamento culturale della pratica clinica.
Il medico di Medicina di Precisione diventa un interprete di dati complessivi e assume un ruolo centrale insieme al farmacologo clinico all’interno di un team multidisciplinare, il paziente diventa così parte attiva nel processo decisionale.

Il medico del futuro dovrà saper integrare la Prescrittomica nella pratica clinica, attraverso una formazione continua, aggiornamento professionale, con competenza delle Scienze Omiche, della Genetica Funzionale, dell’Epigenetica e della Farmacogenomica e dovrà essere un professionista privo di conflitti d’interesse e fornito di etica nella capacità di ricerca indipendente. I benefici attesi che il medico del futuro di Medicina di Precisione potrà garantire, in termini di efficacia, di cura, di riduzione di ospedalizzazione e di riduzione di uso dei farmaci e di risparmio nel sistema sanitario, saranno enormi.

Un sentito apprezzamento va al Gruppo Aditerm e al Presidente Enrico Santangeli per aver reso possibile l’iniziativa e alla dott.ssa Paesano Roberta per l’eccellente organizzazione e ospitalità e per il costante impegno profuso nel promuovere momenti di divulgazione culturale e scientifica su tutto il territorio della provincia di Frosinone, attraverso anche la presentazione del libro del prof. De Masi che insieme a relatori competenti e al coinvolgimento attivo dei professionisti intervenuti hanno contribuito a consolidare una visione moderna della medicina integrata, orientata alla centralità del paziente, all’appropriatezza terapeutica e alla prevenzione multidimensionale.

 

La Riunione Scientifica “GIGA-CP”, svoltasi a Santa Margherita di Pula (CA) nella giornata del 14 giugno 2026, ha rappresentato un momento di aggiornamento e confronto multidisciplinare nell’ambito delle innovazioni che stanno trasformando la pratica clinica gastroenterologica. L’evento ha visto la partecipazione di specialisti, medici e professionisti del settore, a conferma del rilevante valore scientifico e formativo dell’iniziativa, volta a favorire una maggiore integrazione tra la ricerca scientifica, le tecnologie avanzate e l’assistenza medica territoriale. Tra i partecipanti istituzionali, è stata segnalata la presenza del Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione – S.I.E.M.PRE., Augusto Sannetti, a testimonianza del forte interesse della Società verso l’evoluzione dei modelli assistenziali e clinici guidati dalla Medicina di Precisione. La Riunione Scientifica si è distinta per un programma focalizzato sulle soluzioni più all’avanguardia del settore, orientato ad approfondire i principali aspetti gestionali e organizzativi della gastroenterologia moderna.
Nel corso delle sessioni di lavoro sono stati affrontati temi di grande interesse clinico, tra cui:
  • Innovazioni tecnologiche applicate alla diagnostica e al trattamento delle patologie gastroenterologiche;
  • Integrazione ospedale-territorio per l’ottimizzazione dei percorsi di presa in carico del paziente;
  • Evoluzione delle strategie terapeutiche e digitalizzazione della pratica clinica;
  • Modelli di medicina predittiva e di precisione applicati alla salute dell’apparato digerente.
Di interesse sono stati alcuni passaggi emersi nell’intervento di Augusto Sannetti, che ha contribuito ad approfondire nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche della gastroenterologia moderna, ponendo l’accento su come l’approccio personalizzato e la stratificazione del rischio debbano guidare le scelte cliniche del futuro per garantire una maggiore appropriatezza e validità terapeutica. Un sentito apprezzamento va quindi alla segreteria scientifica e agli organizzatori del GIGA-CP per la gestione della riunione, che ha consentito di realizzare a Santa Margherita di Pula un evento di profilo culturale, caratterizzato da una partecipazione e da un dibattito costruttivo, concreto e proiettato verso il futuro della gestione della Sanità Italiana. La qualità dei temi trattati, la competenza dei relatori e il coinvolgimento attivo della comunità scientifica sarda promossa da Guido Sanna e dal Presidente Giga CP Rudi De Bastiani hanno contribuito a consolidare una visione moderna della gastroenterologia, orientata alla centralità del paziente, all’innovazione tecnologica e alla prossimità di cura, principi pienamente condivisi e promossi dalla Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione che ne ha conferito il patrocinio.

 

Venerdì 19 alle ore 18.30 si terrà la presentazione del nuovo libro del Prof. Ercole De Masi, La Nuova Sindrome Metabolica, volume dedicato all’evoluzione delle conoscenze scientifiche nell’ambito delle malattie metaboliche e della Medicina di Precisione, presso la sala riunioni del Gruppo Aditerm a Ferentino.

L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto e aggiornamento per medici, professionisti della salute e operatori del settore, offrendo spunti di riflessione su uno dei temi più attuali della ricerca clinica: il ruolo dell’asse intestino-organi, del microbiota e dell’infiammazione cronica nello sviluppo delle patologie metaboliche.

Nel corso della presentazione, il Prof. De Masi illustrerà i contenuti del volume, che propone una lettura integrata della sindrome cardionefrometabolica, superando la tradizionale visione centrata sul singolo organo per valorizzare le connessioni tra apparati e sistemi biologici.

All’evento parteciperanno anche Irene Palenca, farmacologa esperta dell’asse microbiota-intestino-organo e autrice della prefazione del libro, e Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, che contribuiranno ad approfondire i temi legati alla medicina personalizzata e alle nuove strategie di prevenzione e trattamento delle patologie croniche.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno del Gruppo Aditerm nel promuovere momenti di divulgazione scientifica e confronto professionale sul territorio. Al termine dell’incontro, i partecipanti avranno l’opportunità di condividere un momento conviviale, favorendo la conoscenza reciproca e il consolidamento delle collaborazioni tra i professionisti presenti.

L’appuntamento è fissato per Venerdì 19 alle ore 18.30 presso la sede del Gruppo Aditerm, in Via Casilina Km 77,600 a Ferentino.

Un’occasione per approfondire le più recenti prospettive della medicina integrata e conoscere da vicino un’opera che si propone di contribuire al dibattito scientifico sulla salute metabolica e sulla prevenzione delle malattie croniche.

Il Microbioma Umano, regista della Scienza della Vita

Prefazione di Irene Palenca

Negli ultimi decenni, la medicina ha assistito a un progressivo superamento della visione organo-centrica, lasciando spazio a un paradigma integrato in cui sistemi apparentemente distinti dialogano in modo continuo e dinamico. In questo contesto si inserisce il lavoro del Prof. Ercole De Masi, che propone una rilettura moderna, coraggiosa e olistica della sindrome metabolica, già sindrome cardionefro-metabolica, ampliandone i confini.

Questo volume non si limita a descrivere un insieme di fattori di rischio, ma introduce una visione sistemica in cui cuore, rene, metabolismo e apparato digerente costituiscono un quadrilatero funzionale indissolubile, regolato da una complessa rete di segnali biochimici, immunitari e microbiotici.

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Introduzione di Ercole De Masi

Questo nuovo progetto sposta il focus verso una visione più integrata e olistica che unisce cuore, reni, apparato digerente e metabolismo, mettendo il Sistema Immune e il Microbioma Umano  al centro di questa complessa rete.

Nei lontani anni 70 ero studente di medicina e frequentavo per tirocinio obbligatorio prelaurea il reparto di medicina dell’ospedale Santo Spirito di Roma,  primario professor Pelosio, ed ero assegnato ad uno dei suoi aiuti dott Renato Massini, amico a sua volta del professor Gugliantini, primario radiologo del Bambin Gesù, amico di mio padre.

Se ben ricordo, proprio il primo giorno visitammo un paziente di mezza età, affetto da malattia   diverticolare, cardiopatico; tra le note interessanti del caso si evidenziava una marcata e preoccupante iperuricemia.

La  mattina  dopo il paziente era deceduto  per  infarto  miocardico.
Cominciai, continuai a capire che la medicina era materia molto “complessa” dove era bene PREVEDERE  L’ IMPREVEDIBILE !!!

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Premessa alla Medicina di Precisione
di Augusto Sannetti

La Medicina di Precisione rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio “taglia unica” tradizionale: mira a trattare la persona, non solo la malattia, sfruttando biomarcatori molecolari, dati clinici e ambientali per costruire terapie mirate e percorsi di cura personalizzati. Questo concetto, nato in ambito oncologico, si è esteso oggi alle patologie croniche sistemiche grazie all’integrazione delle scienze omiche (genomica, proteomica, epigenomica, metabolomica) e in particolare della microbiomica, che ha rivoluzionato la comprensione del ruolo del microbiota nella salute metabolica e immunitaria.

Nel linguaggio corrente i termini microbiota e microbioma sono spesso usati come sinonimi, ma in ambito medico è importante distinguerli correttamente. Il microbiota è l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi, archei) che popolano vari distretti del nostro corpo, soprattutto l’intestino, mentre il microbioma è il patrimonio genetico collettivo di questi microrganismi. Se il microbiota rappresenta la comunità biologica vivente, il microbioma è il suo “genoma funzionale”. Lo studio del Microbioma è quindi la scienza che definisce il ruolo dei geni del Microbiota e la loro interazione con i geni dell’organismo ospite.

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La nuova sindrome metabolica
di Ercole De Masi (Autore)

186 pagine

Costo 20€ + spedizione

Acquista nel sito Capponi Editore >>

 

Negli ultimi decenni, la medicina ha assistito a un progressivo superamento della visione organo-centrica, lasciando spazio a un paradigma integrato in cui sistemi apparentemente distinti dialogano in modo continuo e dinamico. In questo contesto si inserisce il lavoro del Prof. Ercole De Masi, che propone una rilettura moderna, coraggiosa e olistica della sindrome metabolica, già sindrome cardionefro-metabolica, ampliandone i confini.

Questo volume non si limita a descrivere un insieme di fattori di rischio, ma introduce una visione sistemica in cui cuore, rene, metabolismo e apparato digerente costituiscono un quadrilatero funzionale indissolubile, regolato da una complessa rete di segnali biochimici, immunitari e microbiotici.

Uno degli aspetti più innovativi del testo è il ruolo attribuito al microbioma intestinale, descritto non più come semplice cofattore, ma come vero e proprio regista biologico capace di modulare infiammazione, metabolismo e funzione d’organo. Questa prospettiva si inserisce perfettamente nelle più recenti evidenze scientifiche, che riconoscono l’asse intestino-organi come uno dei principali determinanti della salute sistemica.

Il libro guida il lettore attraverso i meccanismi fisiopatologici che collegano disbiosi, permeabilità intestinale ed endotossiemia metabolica al danno cardiovascolare e renale, sottolineando come l’infiammazione cronica di basso grado rappresenti il filo conduttore dell’intero processo patologico.

In questo scenario complesso, emerge con forza la necessità di un approccio di Medicina di Precisione, in cui la comprensione dei network biologici individuali consenta di intervenire in modo mirato sui determinanti molecolari e sistemici della malattia. La modulazione del microbiota, dell’infiammazione e dei pathways metabolici diventa quindi un obiettivo strategico, non solo terapeutico ma anche preventivo.

In tale contesto, crescente interesse è rivolto anche al ruolo delle ALIAmidi, come la palmitoiletanolamide (PEA) e l’oleoiletanolamide (OEA), mediatori lipidici endogeni in grado di modulare risposte infiammatorie, metabolismo energetico e integrità della barriera intestinale. Queste molecole rappresentano un esempio emblematico di come interventi mirati su specifici pathway possano contribuire a ristabilire l’omeostasi sistemica, inserendosi coerentemente nella visione integrata proposta in questo volume.

Particolarmente rilevante è l’approccio traslazionale dell’opera, che integra conoscenze cliniche, nutrizionali e molecolari in una prospettiva di Medicina di Precisione. La prevenzione non viene più intesa come intervento tardivo, ma come strategia precoce e mirata, basata sulla modulazione dello stile di vita, dell’alimentazione e del microbiota.

In un’epoca in cui la complessità biologica richiede strumenti interpretativi sempre più raffinati, questo libro rappresenta un contributo significativo per clinici, ricercatori e professionisti della salute, oltre che per i pazienti, offrendo una chiave di lettura unitaria e aggiornata delle patologie croniche non trasmissibili.

La sindrome cardionefrometabolica, così come delineata in queste pagine, non è soltanto una nuova definizione nosologica, ma un cambio di paradigma: dalla frammentazione alla connessione, dalla cura del singolo organo alla protezione dell’intero sistema.

È proprio in questa visione integrata che risiede il valore più profondo di questo lavoro.