Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, intervistato dal Dr. Sandro Sanvenero nella prima puntata del nuovo programma di medicina: Hippokràtes, andata in onda su QTV, Giovedì 2 luglio 2026.

 

Online su Youtube:

Mercoledì 8 luglio ore 21 sul canale 244 Dgt Smart Tv e su web webstreaming TV www.quiradiolondra.tv andrà in onda la nuova trasmissione con la partecipazione della Dott.ssa Francesca Torsello dove si parlerà delle allergie e intolleranze che affliggono in particolare la popolazione giovanile.

Hippokrātes il medico del futuro

Conduce il Dott. Sandro Sanvenero.

In onda su:
canale 244 del Digitale Terrestre
(Smart TV connessa a Internet)

Web streaming TV
su:
www.quiradiolondra.tv

 

La presentazione del nuovo libro del Prof. Ercole De Masi, intitolato La Nuova Sindrome Metabolica, svoltasi venerdì 19 giugno presso la sala riunioni del Gruppo Aditerm a Ferentino (FR), ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto multidisciplinare nell’ambito delle malattie metaboliche e della Medicina di Precisione.

L’evento ha visto la partecipazione di medici, professionisti della salute e operatori del settore, a conferma del rilevante valore scientifico, divulgativo e formativo dell’iniziativa, volta ad approfondire uno dei temi più attuali e di frontiera della ricerca clinica contemporanea.

Tra i partecipanti e relatori, si segnala la presenza di Irene Palenca, farmacologa presso l’Università La Sapienza di Roma e autrice della prefazione del libro, e di Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione – S.I.E.M.PRE., a testimonianza dell’interesse istituzionale verso le più recenti evoluzioni nella gestione personalizzata e integrata delle patologie croniche.

L’incontro è stato caratterizzato da un focus scientifico particolarmente articolato, orientato a superare la tradizionale visione clinica incentrata sul singolo organo per valorizzare, invece, le complesse connessioni biologiche tra i diversi apparati del corpo umano.

Nel corso della presentazione, sono stati affrontati e approfonditi temi di grande interesse clinico, tra cui:

  • Evoluzione delle conoscenze scientifiche nell’ambito della salute metabolica e della sindrome cardionefrometabolica;
  • Il ruolo centrale dell’ intestino e del Microbioma Umano nello sviluppo e nella progressione delle alterazioni sistemiche;
  • L’impatto dell’infiammazione cronica di basso grado come fattore scatenante delle patologie metaboliche;
  • Le nuove strategie di prevenzione e trattamento basate sui paradigmi della medicina personalizzata.

Particolarmente significativi sono stati i passaggi emersi nella relazione del Prof. Ercole De Masi, il quale ha illustrato i contenuti del volume proponendo una lettura integrata dei sistemi biologici, indispensabile per una moderna stratificazione del rischio e per un percorso di cura efficace.
L’ intervento di Irene Palenca ha ulteriormente arricchito il dibattito, fornendo autorevoli spunti di riflessione sulle applicazioni pratiche della Medicina di Precisione e sull’importanza dell’approccio personalizzato nella prevenzione delle malattie croniche.

Il Presidente, Augusto Sannetti, ha offerto una magistrale relazione sul ruolo del Probioma Umano quale regista imprescindibile per la Scienza della Vita.
Augusto Sannetti ha inoltre presentato un’anteprima della nuova Scienza Medica Sistemica rappresentata dalla Prescrittomica, il vero braccio operativo della Medicina di Precisione e disciplina complementare destinata a cambiare radicalmente  il modo in cui vengono gestite le terapie farmacologiche, tenendo conto non solo della patologia ma anche delle caratteristiche genetiche, biochimiche e cliniche dei pazienti.

L’obiettivo della Prescrittomica è arrivare a costruire per ogni singolo paziente un vero e proprio Passaporto Farmacogenomico, una mappa personale che accompagna il cittadino lungo l’arco della vita, insieme ad informazioni precise su quali farmaci prescrivere e quale dose applicare.
La Prescrittomica, ha sottolineato Augusto Sannetti, richiede un profondo cambiamento culturale della pratica clinica.
Il medico di Medicina di Precisione diventa un interprete di dati complessivi e assume un ruolo centrale insieme al farmacologo clinico all’interno di un team multidisciplinare, il paziente diventa così parte attiva nel processo decisionale.

Il medico del futuro dovrà saper integrare la Prescrittomica nella pratica clinica, attraverso una formazione continua, aggiornamento professionale, con competenza delle Scienze Omiche, della Genetica Funzionale, dell’Epigenetica e della Farmacogenomica e dovrà essere un professionista privo di conflitti d’interesse e fornito di etica nella capacità di ricerca indipendente. I benefici attesi che il medico del futuro di Medicina di Precisione potrà garantire, in termini di efficacia, di cura, di riduzione di ospedalizzazione e di riduzione di uso dei farmaci e di risparmio nel sistema sanitario, saranno enormi.

Un sentito apprezzamento va al Gruppo Aditerm e al Presidente Enrico Santangeli per aver reso possibile l’iniziativa e alla dott.ssa Paesano Roberta per l’eccellente organizzazione e ospitalità e per il costante impegno profuso nel promuovere momenti di divulgazione culturale e scientifica su tutto il territorio della provincia di Frosinone, attraverso anche la presentazione del libro del prof. De Masi che insieme a relatori competenti e al coinvolgimento attivo dei professionisti intervenuti hanno contribuito a consolidare una visione moderna della medicina integrata, orientata alla centralità del paziente, all’appropriatezza terapeutica e alla prevenzione multidimensionale.

 

La Riunione Scientifica “GIGA-CP”, svoltasi a Santa Margherita di Pula (CA) nella giornata del 14 giugno 2026, ha rappresentato un momento di aggiornamento e confronto multidisciplinare nell’ambito delle innovazioni che stanno trasformando la pratica clinica gastroenterologica. L’evento ha visto la partecipazione di specialisti, medici e professionisti del settore, a conferma del rilevante valore scientifico e formativo dell’iniziativa, volta a favorire una maggiore integrazione tra la ricerca scientifica, le tecnologie avanzate e l’assistenza medica territoriale. Tra i partecipanti istituzionali, è stata segnalata la presenza del Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione – S.I.E.M.PRE., Augusto Sannetti, a testimonianza del forte interesse della Società verso l’evoluzione dei modelli assistenziali e clinici guidati dalla Medicina di Precisione. La Riunione Scientifica si è distinta per un programma focalizzato sulle soluzioni più all’avanguardia del settore, orientato ad approfondire i principali aspetti gestionali e organizzativi della gastroenterologia moderna.
Nel corso delle sessioni di lavoro sono stati affrontati temi di grande interesse clinico, tra cui:
  • Innovazioni tecnologiche applicate alla diagnostica e al trattamento delle patologie gastroenterologiche;
  • Integrazione ospedale-territorio per l’ottimizzazione dei percorsi di presa in carico del paziente;
  • Evoluzione delle strategie terapeutiche e digitalizzazione della pratica clinica;
  • Modelli di medicina predittiva e di precisione applicati alla salute dell’apparato digerente.
Di interesse sono stati alcuni passaggi emersi nell’intervento di Augusto Sannetti, che ha contribuito ad approfondire nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche della gastroenterologia moderna, ponendo l’accento su come l’approccio personalizzato e la stratificazione del rischio debbano guidare le scelte cliniche del futuro per garantire una maggiore appropriatezza e validità terapeutica. Un sentito apprezzamento va quindi alla segreteria scientifica e agli organizzatori del GIGA-CP per la gestione della riunione, che ha consentito di realizzare a Santa Margherita di Pula un evento di profilo culturale, caratterizzato da una partecipazione e da un dibattito costruttivo, concreto e proiettato verso il futuro della gestione della Sanità Italiana. La qualità dei temi trattati, la competenza dei relatori e il coinvolgimento attivo della comunità scientifica sarda promossa da Guido Sanna e dal Presidente Giga CP Rudi De Bastiani hanno contribuito a consolidare una visione moderna della gastroenterologia, orientata alla centralità del paziente, all’innovazione tecnologica e alla prossimità di cura, principi pienamente condivisi e promossi dalla Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione che ne ha conferito il patrocinio.

 

Venerdì 19 alle ore 18.30 si terrà la presentazione del nuovo libro del Prof. Ercole De Masi, La Nuova Sindrome Metabolica, volume dedicato all’evoluzione delle conoscenze scientifiche nell’ambito delle malattie metaboliche e della Medicina di Precisione, presso la sala riunioni del Gruppo Aditerm a Ferentino.

L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto e aggiornamento per medici, professionisti della salute e operatori del settore, offrendo spunti di riflessione su uno dei temi più attuali della ricerca clinica: il ruolo dell’asse intestino-organi, del microbiota e dell’infiammazione cronica nello sviluppo delle patologie metaboliche.

Nel corso della presentazione, il Prof. De Masi illustrerà i contenuti del volume, che propone una lettura integrata della sindrome cardionefrometabolica, superando la tradizionale visione centrata sul singolo organo per valorizzare le connessioni tra apparati e sistemi biologici.

All’evento parteciperanno anche Irene Palenca, farmacologa esperta dell’asse microbiota-intestino-organo e autrice della prefazione del libro, e Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, che contribuiranno ad approfondire i temi legati alla medicina personalizzata e alle nuove strategie di prevenzione e trattamento delle patologie croniche.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno del Gruppo Aditerm nel promuovere momenti di divulgazione scientifica e confronto professionale sul territorio. Al termine dell’incontro, i partecipanti avranno l’opportunità di condividere un momento conviviale, favorendo la conoscenza reciproca e il consolidamento delle collaborazioni tra i professionisti presenti.

L’appuntamento è fissato per Venerdì 19 alle ore 18.30 presso la sede del Gruppo Aditerm, in Via Casilina Km 77,600 a Ferentino.

Un’occasione per approfondire le più recenti prospettive della medicina integrata e conoscere da vicino un’opera che si propone di contribuire al dibattito scientifico sulla salute metabolica e sulla prevenzione delle malattie croniche.

Il Microbioma Umano, regista della Scienza della Vita

Prefazione di Irene Palenca

Negli ultimi decenni, la medicina ha assistito a un progressivo superamento della visione organo-centrica, lasciando spazio a un paradigma integrato in cui sistemi apparentemente distinti dialogano in modo continuo e dinamico. In questo contesto si inserisce il lavoro del Prof. Ercole De Masi, che propone una rilettura moderna, coraggiosa e olistica della sindrome metabolica, già sindrome cardionefro-metabolica, ampliandone i confini.

Questo volume non si limita a descrivere un insieme di fattori di rischio, ma introduce una visione sistemica in cui cuore, rene, metabolismo e apparato digerente costituiscono un quadrilatero funzionale indissolubile, regolato da una complessa rete di segnali biochimici, immunitari e microbiotici.

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Introduzione di Ercole De Masi

Questo nuovo progetto sposta il focus verso una visione più integrata e olistica che unisce cuore, reni, apparato digerente e metabolismo, mettendo il Sistema Immune e il Microbioma Umano  al centro di questa complessa rete.

Nei lontani anni 70 ero studente di medicina e frequentavo per tirocinio obbligatorio prelaurea il reparto di medicina dell’ospedale Santo Spirito di Roma,  primario professor Pelosio, ed ero assegnato ad uno dei suoi aiuti dott Renato Massini, amico a sua volta del professor Gugliantini, primario radiologo del Bambin Gesù, amico di mio padre.

Se ben ricordo, proprio il primo giorno visitammo un paziente di mezza età, affetto da malattia   diverticolare, cardiopatico; tra le note interessanti del caso si evidenziava una marcata e preoccupante iperuricemia.

La  mattina  dopo il paziente era deceduto  per  infarto  miocardico.
Cominciai, continuai a capire che la medicina era materia molto “complessa” dove era bene PREVEDERE  L’ IMPREVEDIBILE !!!

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Premessa alla Medicina di Precisione
di Augusto Sannetti

La Medicina di Precisione rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio “taglia unica” tradizionale: mira a trattare la persona, non solo la malattia, sfruttando biomarcatori molecolari, dati clinici e ambientali per costruire terapie mirate e percorsi di cura personalizzati. Questo concetto, nato in ambito oncologico, si è esteso oggi alle patologie croniche sistemiche grazie all’integrazione delle scienze omiche (genomica, proteomica, epigenomica, metabolomica) e in particolare della microbiomica, che ha rivoluzionato la comprensione del ruolo del microbiota nella salute metabolica e immunitaria.

Nel linguaggio corrente i termini microbiota e microbioma sono spesso usati come sinonimi, ma in ambito medico è importante distinguerli correttamente. Il microbiota è l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi, archei) che popolano vari distretti del nostro corpo, soprattutto l’intestino, mentre il microbioma è il patrimonio genetico collettivo di questi microrganismi. Se il microbiota rappresenta la comunità biologica vivente, il microbioma è il suo “genoma funzionale”. Lo studio del Microbioma è quindi la scienza che definisce il ruolo dei geni del Microbiota e la loro interazione con i geni dell’organismo ospite.

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La nuova sindrome metabolica
di Ercole De Masi (Autore)

186 pagine

Costo 20€ + spedizione

Acquista nel sito Capponi Editore >>

 

Negli ultimi decenni, la medicina ha assistito a un progressivo superamento della visione organo-centrica, lasciando spazio a un paradigma integrato in cui sistemi apparentemente distinti dialogano in modo continuo e dinamico. In questo contesto si inserisce il lavoro del Prof. Ercole De Masi, che propone una rilettura moderna, coraggiosa e olistica della sindrome metabolica, già sindrome cardionefro-metabolica, ampliandone i confini.

Questo volume non si limita a descrivere un insieme di fattori di rischio, ma introduce una visione sistemica in cui cuore, rene, metabolismo e apparato digerente costituiscono un quadrilatero funzionale indissolubile, regolato da una complessa rete di segnali biochimici, immunitari e microbiotici.

Uno degli aspetti più innovativi del testo è il ruolo attribuito al microbioma intestinale, descritto non più come semplice cofattore, ma come vero e proprio regista biologico capace di modulare infiammazione, metabolismo e funzione d’organo. Questa prospettiva si inserisce perfettamente nelle più recenti evidenze scientifiche, che riconoscono l’asse intestino-organi come uno dei principali determinanti della salute sistemica.

Il libro guida il lettore attraverso i meccanismi fisiopatologici che collegano disbiosi, permeabilità intestinale ed endotossiemia metabolica al danno cardiovascolare e renale, sottolineando come l’infiammazione cronica di basso grado rappresenti il filo conduttore dell’intero processo patologico.

In questo scenario complesso, emerge con forza la necessità di un approccio di Medicina di Precisione, in cui la comprensione dei network biologici individuali consenta di intervenire in modo mirato sui determinanti molecolari e sistemici della malattia. La modulazione del microbiota, dell’infiammazione e dei pathways metabolici diventa quindi un obiettivo strategico, non solo terapeutico ma anche preventivo.

In tale contesto, crescente interesse è rivolto anche al ruolo delle ALIAmidi, come la palmitoiletanolamide (PEA) e l’oleoiletanolamide (OEA), mediatori lipidici endogeni in grado di modulare risposte infiammatorie, metabolismo energetico e integrità della barriera intestinale. Queste molecole rappresentano un esempio emblematico di come interventi mirati su specifici pathway possano contribuire a ristabilire l’omeostasi sistemica, inserendosi coerentemente nella visione integrata proposta in questo volume.

Particolarmente rilevante è l’approccio traslazionale dell’opera, che integra conoscenze cliniche, nutrizionali e molecolari in una prospettiva di Medicina di Precisione. La prevenzione non viene più intesa come intervento tardivo, ma come strategia precoce e mirata, basata sulla modulazione dello stile di vita, dell’alimentazione e del microbiota.

In un’epoca in cui la complessità biologica richiede strumenti interpretativi sempre più raffinati, questo libro rappresenta un contributo significativo per clinici, ricercatori e professionisti della salute, oltre che per i pazienti, offrendo una chiave di lettura unitaria e aggiornata delle patologie croniche non trasmissibili.

La sindrome cardionefrometabolica, così come delineata in queste pagine, non è soltanto una nuova definizione nosologica, ma un cambio di paradigma: dalla frammentazione alla connessione, dalla cura del singolo organo alla protezione dell’intero sistema.

È proprio in questa visione integrata che risiede il valore più profondo di questo lavoro.

 

La Medicina di Precisione rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio “taglia unica” tradizionale: mira a trattare la persona, non solo la malattia, sfruttando biomarcatori molecolari, dati clinici e ambientali per costruire terapie mirate e percorsi di cura personalizzati. Questo concetto, nato in ambito oncologico, si è esteso oggi alle patologie croniche sistemiche grazie all’integrazione delle scienze omiche (genomica, proteomica, epigenomica, metabolomica) e in particolare della microbiomica, che ha rivoluzionato la comprensione del ruolo del microbiota nella salute metabolica e immunitaria.

Nel linguaggio corrente i termini microbiota e microbioma sono spesso usati come sinonimi, ma in ambito medico è importante distinguerli correttamente. Il microbiota è l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi, archei) che popolano vari distretti del nostro corpo, soprattutto l’intestino, mentre il microbioma è il patrimonio genetico collettivo di questi microrganismi. Se il microbiota rappresenta la comunità biologica vivente, il microbioma è il suo “genoma funzionale”. Lo studio del Microbioma è quindi la scienza che definisce il ruolo dei geni del Microbiota e la loro interazione con i geni dell’organismo ospite.

Studi recenti hanno dimostrato che il Microbioma umano contiene fino a 100 volte più geni del Genoma umano e partecipa attivamente a numerose funzioni fisiologiche: sintesi vitaminica, regolazione immunitaria, integrità della barriera intestinale, metabolismo dei nutrienti, e perfino modulazione dell’infiammazione sistemica. Al contrario, la disbiosi, alterazione patologica del microbiota, è associata a una maggiore permeabilità intestinale, endotossiemia metabolica, rilascio cronico di citochine infiammatorie e incremento del rischio di sindrome metabolica, diabete, obesità e patologie cardiovascolari.

In questo contesto, emergono nuove classi di molecole endogene con effetto pro-omeostatico: le ALIAmidi (Autacoid Local Injury Antagonist Amides), tra cui la palmitoiletanolamide (PEA) e l’oleoiletanolamide (OEA). Prodotte localmente dai tessuti in risposta a stress o danno, le ALIAmidi modulano l’infiammazione e il metabolismo energetico agendo su recettori chiave come PPAR-α, GPR55 e TRPV1. Il loro effetto si esplica nel contenimento dell’attivazione immunitaria, nella riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6) e nella regolazione del bilancio energetico cellulare.

Un aspetto innovativo e ancora poco conosciuto è che le ALIAmidi possono influenzare direttamente il microbiota intestinale. Studi preclinici suggeriscono che la somministrazione di PEA o OEA favorisce il ripristino dell’eubiosi, migliorando l’abbondanza di ceppi benefici (come Lactobacillus e Bifidobacterium) e riducendo la crescita di specie pro-infiammatorie. Inoltre, attraverso l’attivazione dei recettori PPAR-α a livello intestinale, le ALIAmidi rafforzano la barriera epiteliale, limitando la traslocazione batterica e l’endotossiemia metabolica. Questo crea un circolo virtuoso tra sistema immunitario, epitelio intestinale e composizione microbica, fondamentale nella gestione delle patologie croniche.

Le più recenti strategie biotecnologiche si spingono oltre: attraverso la modifica genetica di microorganismi batterici è possibile ingegnerizzare ceppi (come Lactobacillus Paracasei subs. Paracasei F19) in grado di biosintetizzare direttamente ALIAmidi nel lume intestinale. Questi  “microrganismi endogeni intelligenti” rappresentano una nuova generazione di terapie viventi, capaci di modulare il microbioma, ridurre l’infiammazione e supportare l’omeostasi metabolica con precisione e continuità.

In conclusione, la convergenza tra Medicina di Precisione, scienze omiche, microbioma e lipidomica terapeutica apre una nuova era nella gestione personalizzata delle patologie croniche multifattoriali. Molecole endogene come le ALIAmidi, capaci di dialogare con il microbioma e con i principali sistemi metabolici e immunitari, rappresentano una frontiera avanzata nella costruzione di strategie terapeutiche più efficaci, sostenibili e centrate sul paziente utilizzabili con efficacia e sicurezza in tutte le Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT) e in caso di Sindrome Cardionefrometabolica (CNMS).

Questo nuovo progetto sposta il focus verso una visione più integrata e olistica che unisce cuore, reni, apparato digerente e metabolismo, mettendo il Sistema Immune e il Microbioma Umano  al centro di questa complessa rete.

Nei lontani anni 70 ero studente di medicina e frequentavo per tirocinio obbligatorio prelaurea il reparto di medicina dell’ospedale Santo Spirito di Roma,  primario professor Pelosio, ed ero assegnato ad uno dei suoi aiuti dott Renato Massini, amico a sua volta del professor Gugliantini, primario radiologo del Bambin Gesù, amico di mio padre.

Se ben ricordo, proprio il primo giorno visitammo un paziente di mezza età, affetto da malattia   diverticolare, cardiopatico; tra le note interessanti del caso si evidenziava una marcata e preoccupante iperuricemia.

La  mattina  dopo il paziente era deceduto  per  infarto  miocardico.
Cominciai, continuai a capire che la medicina era materia molto “complessa”  dove  era  bene  PREVEDERE  L’ IMPREVEDIBILE   !!!

Già il grande anatomopatologo professor Ascenzi (mio esame di anatomia patologica  – UN  ANNO  DEDICATO) mi aveva insegnato ad avere una visione di insieme.

Sosteneva che le malformazioni congenite  e le varie patologie non vengono mai da sole ; bisogna sempre avere sia nell’ autopsia , che nello  studio  del caso clinico vivente, la visione di insieme.

Assistendo alle autopsie di Ascenzi, si toccava con mano quanto abbiamo appena detto: oltre alla causa principale di morte esistevano sempre lesioni e patologie concomitanti  associate e più o meno coinvolte nella causa del decesso. Nel guardare oltre ho imparato quindi la parola sindrome e le parole complesso di sintomi e di lesioni. Sulla saggezza del guardare oltre ho con serietà e con passione cercato di andare  sempre  oltre l’oltre ed ecco che uscendo dai ricordi bellissimi dell’esperienza  Santo Spirito, Renato Massini, Antonio Ascenzi arrivo alla passione per la sindrome metabolica.

Argomento nel XX secolo intrigante e non da tutti condiviso/conosciuto, nel XXI secolo è addirittura superata l’idea della vecchia sindrome metabolica  riconoscendole  di  essere argomento trasversale, coinvolgente in una visione di insieme l’intero organismo; viene superata con uno studio approfondito che parla di nuova sindrome metabolica ovvero di sindrome cardionefrometabolica ……

I cardiologi americani racchiudono in un triangolo i tre punti cardinali della nuova sindrome: cuore reni e metabolismo

Grazie alla mia formazione gastroenterologica/microbiologica condivisa con i massimi esperti in materia (Aldo Torsoli, Giovanni Gasbarrini e le loro prestigiose scuole), dopo  aver  scritto  ben 2 libri sulla vecchia Sindrome Metabolica, e aver  tenuto  numerose  conferenze  al  riguardo,  anche grazie al contributo e collaborazione di Augusto Sannetti quale Direttore dell’Istituto di Ricerca Human Microbioma Care (Clinical Advanced Research and Educational) e della farmacologa della Sapienza di Roma Irene Palenca, ho voluto allargare il triangolo ad un quadrilatero inserendo il Microbioma Umano come quarto punto cardinale.

Ed proprio quest’ultima  attenzione al Microbioma Umano, Sistema Immune, Permeabilità Intestinale che ci porta all’ampliamento di visione del problema.

I fatti ci daranno ragione!!!

Perché la Sindrome Metabolica (SMET) non basta più

Siamo di fronte a una svolta epocale nella comprensione della salute umana. Per decenni abbiamo guardato il corpo a compartimenti stagni: il cardiologo per il cuore, il nefrologo per i reni, il gastroenterologo per l’apparato digerente, il diabetologo per il metabolismo. Ma la realtà biologica, come spesso accade, è molto più interconnessa e affascinante.

Questo libro nasce per guidarvi oltre i confini della “vecchia” Sindrome Metabolica verso una nuova frontiera: la Sindrome Cardionefrometabolica o CNMS (CKM – NMS). È un termine complesso per descrivere una verità semplice: cuore, reni e metabolismo non lavorano da soli. Sono ingranaggi di uno stesso meccanismo dove il malfunzionamento di uno trascina inevitabilmente con sé gli altri.

Ma c’è un protagonista inatteso in questa storia, un “regista occulto” che la scienza sta iniziando a conoscere solo ora: il Microbioma Umano che è un vero e proprio organo endocrino che indaga elabora forma ed informa il Sistema Immune, e che attraverso molteplici azioni  è in grado di distinguere e differenziare uno stato di salute da quello di malattia.

In queste pagine scoprirete che la salute dei vostri reni e del vostro cuore dipende in gran parte da ciò che accade nel nostro Microbioma. Capirete come un intestino “permeabile” possa innescare quell’infiammazione silenziosa che danneggia i vasi sanguigni e i filtri renali, molto prima che le analisi tradizionali lancino l’allarme.

Non si tratta solo di teoria. Questo testo raccoglie la mia eredità di prevenzione e cura attraverso l’alimentazione, aggiornandola con le più recenti scoperte scientifiche. Imparerete come proteggere cuore e reni, quali alimenti sono veri e propri “scudi” per i vostri organi e come semplici cambiamenti nello stile di vita possono invertire la rotta di una patologia complessa.

“Oltre la ‘Vecchia’ Sindrome Metabolica” non è solo un titolo, è un invito a guardare dentro di noi con occhi nuovi. È la promessa che, prendendoci cura del nostro “mondo interiore” – a partire dall’intestino – possiamo garantire un futuro di salute e longevità a tutto il nostro organismo.

Buona lettura e buona scoperta.

 

Il presidente Augusto Sannetti richiama il mondo accademico e le istituzioni sanitarie: “Da oltre venticinque anni lavoriamo su questi temi. Serve un confronto realmente inclusivo e rispettoso delle competenze maturate nel Paese”.

di Paolo Rinaldi


C’è una voce che chiede di essere ascoltata e che rivendica con fermezza, ma senza toni offensivi, un primato culturale e scientifico troppo spesso dimenticato. È quella della Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione – S.I.E.M.PRE., che attraverso il suo presidente, il professor Augusto Sannetti, richiama l’attenzione del mondo accademico, delle istituzioni sanitarie e dello stesso Ministero della Salute sulla necessità di riconoscere il contributo fornito da chi, quando ancora la Medicina di Precisione non era divenuta una parola d’ordine della sanità contemporanea, aveva già compreso la portata rivoluzionaria di questo nuovo paradigma.

“La memoria scientifica – osserva Sannetti – non può essere selettiva”. Una riflessione che assume il sapore di una rivendicazione, alla luce delle recenti iniziative dedicate alla Medicina di Precisione promosse da AIFA e dalla Fondazione HEAL Italia, dalle quali S.I.E.M.PRE. ha rilevato con rammarico l’assenza di un coinvolgimento della propria comunità scientifica.

Una circostanza che, secondo la società scientifica romana, rischia di generare una rappresentazione incompleta dello sviluppo della Medicina di Precisione nel nostro Paese.

S.I.E.M.PRE. ricorda infatti di essere stata tra le primissime realtà italiane ad affrontare in maniera sistematica i temi della medicina personalizzata, promuovendo già all’inizio del nuovo millennio una visione innovativa fondata sull’integrazione tra genetica, ricerca molecolare, pratica clinica e approccio multidisciplinare. Un impegno che affonda le proprie radici anche nell’esperienza maturata da Augusto Sannetti e da un gruppo di ricercatori italiani nell’ambito dell’International Human Genome Project e successivamente dell’International Human Probiome Project.

Da oltre un quarto di secolo la Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione opera attraverso gruppi di studio multidisciplinari che coinvolgono clinici, ricercatori, accademici e professionisti sanitari nel rigoroso rispetto dei principi di indipendenza scientifica e di assenza di conflitti di interesse. Un patrimonio culturale costruito nel tempo e consolidato attraverso venticinque congressi nazionali consecutivi patrocinati dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre a numerose attività formative e divulgative.
La società collabora inoltre con prestigiose università e istituzioni internazionali, con la Community of Mediterranean Universities, è in cooperazione scientifica con oltre settanta società scientifiche italiane ed è partner strategico della European Society for Clinical Investigation (ESCI).

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