Il Microbioma Umano, regista della Scienza della Vita

Prefazione di Irene Palenca

Negli ultimi decenni, la medicina ha assistito a un progressivo superamento della visione organo-centrica, lasciando spazio a un paradigma integrato in cui sistemi apparentemente distinti dialogano in modo continuo e dinamico. In questo contesto si inserisce il lavoro del Prof. Ercole De Masi, che propone una rilettura moderna, coraggiosa e olistica della sindrome metabolica, già sindrome cardionefro-metabolica, ampliandone i confini.

Questo volume non si limita a descrivere un insieme di fattori di rischio, ma introduce una visione sistemica in cui cuore, rene, metabolismo e apparato digerente costituiscono un quadrilatero funzionale indissolubile, regolato da una complessa rete di segnali biochimici, immunitari e microbiotici.

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Introduzione di Ercole De Masi

Questo nuovo progetto sposta il focus verso una visione più integrata e olistica che unisce cuore, reni, apparato digerente e metabolismo, mettendo il Sistema Immune e il Microbioma Umano  al centro di questa complessa rete.

Nei lontani anni 70 ero studente di medicina e frequentavo per tirocinio obbligatorio prelaurea il reparto di medicina dell’ospedale Santo Spirito di Roma,  primario professor Pelosio, ed ero assegnato ad uno dei suoi aiuti dott Renato Massini, amico a sua volta del professor Gugliantini, primario radiologo del Bambin Gesù, amico di mio padre.

Se ben ricordo, proprio il primo giorno visitammo un paziente di mezza età, affetto da malattia   diverticolare, cardiopatico; tra le note interessanti del caso si evidenziava una marcata e preoccupante iperuricemia.

La  mattina  dopo il paziente era deceduto  per  infarto  miocardico.
Cominciai, continuai a capire che la medicina era materia molto “complessa” dove era bene PREVEDERE  L’ IMPREVEDIBILE !!!

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Premessa alla Medicina di Precisione
di Augusto Sannetti

La Medicina di Precisione rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio “taglia unica” tradizionale: mira a trattare la persona, non solo la malattia, sfruttando biomarcatori molecolari, dati clinici e ambientali per costruire terapie mirate e percorsi di cura personalizzati. Questo concetto, nato in ambito oncologico, si è esteso oggi alle patologie croniche sistemiche grazie all’integrazione delle scienze omiche (genomica, proteomica, epigenomica, metabolomica) e in particolare della microbiomica, che ha rivoluzionato la comprensione del ruolo del microbiota nella salute metabolica e immunitaria.

Nel linguaggio corrente i termini microbiota e microbioma sono spesso usati come sinonimi, ma in ambito medico è importante distinguerli correttamente. Il microbiota è l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi, archei) che popolano vari distretti del nostro corpo, soprattutto l’intestino, mentre il microbioma è il patrimonio genetico collettivo di questi microrganismi. Se il microbiota rappresenta la comunità biologica vivente, il microbioma è il suo “genoma funzionale”. Lo studio del Microbioma è quindi la scienza che definisce il ruolo dei geni del Microbiota e la loro interazione con i geni dell’organismo ospite.

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La nuova sindrome metabolica
di Ercole De Masi (Autore)

186 pagine

Costo 20€ + spedizione

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Negli ultimi decenni, la medicina ha assistito a un progressivo superamento della visione organo-centrica, lasciando spazio a un paradigma integrato in cui sistemi apparentemente distinti dialogano in modo continuo e dinamico. In questo contesto si inserisce il lavoro del Prof. Ercole De Masi, che propone una rilettura moderna, coraggiosa e olistica della sindrome metabolica, già sindrome cardionefro-metabolica, ampliandone i confini.

Questo volume non si limita a descrivere un insieme di fattori di rischio, ma introduce una visione sistemica in cui cuore, rene, metabolismo e apparato digerente costituiscono un quadrilatero funzionale indissolubile, regolato da una complessa rete di segnali biochimici, immunitari e microbiotici.

Uno degli aspetti più innovativi del testo è il ruolo attribuito al microbioma intestinale, descritto non più come semplice cofattore, ma come vero e proprio regista biologico capace di modulare infiammazione, metabolismo e funzione d’organo. Questa prospettiva si inserisce perfettamente nelle più recenti evidenze scientifiche, che riconoscono l’asse intestino-organi come uno dei principali determinanti della salute sistemica.

Il libro guida il lettore attraverso i meccanismi fisiopatologici che collegano disbiosi, permeabilità intestinale ed endotossiemia metabolica al danno cardiovascolare e renale, sottolineando come l’infiammazione cronica di basso grado rappresenti il filo conduttore dell’intero processo patologico.

In questo scenario complesso, emerge con forza la necessità di un approccio di Medicina di Precisione, in cui la comprensione dei network biologici individuali consenta di intervenire in modo mirato sui determinanti molecolari e sistemici della malattia. La modulazione del microbiota, dell’infiammazione e dei pathways metabolici diventa quindi un obiettivo strategico, non solo terapeutico ma anche preventivo.

In tale contesto, crescente interesse è rivolto anche al ruolo delle ALIAmidi, come la palmitoiletanolamide (PEA) e l’oleoiletanolamide (OEA), mediatori lipidici endogeni in grado di modulare risposte infiammatorie, metabolismo energetico e integrità della barriera intestinale. Queste molecole rappresentano un esempio emblematico di come interventi mirati su specifici pathway possano contribuire a ristabilire l’omeostasi sistemica, inserendosi coerentemente nella visione integrata proposta in questo volume.

Particolarmente rilevante è l’approccio traslazionale dell’opera, che integra conoscenze cliniche, nutrizionali e molecolari in una prospettiva di Medicina di Precisione. La prevenzione non viene più intesa come intervento tardivo, ma come strategia precoce e mirata, basata sulla modulazione dello stile di vita, dell’alimentazione e del microbiota.

In un’epoca in cui la complessità biologica richiede strumenti interpretativi sempre più raffinati, questo libro rappresenta un contributo significativo per clinici, ricercatori e professionisti della salute, oltre che per i pazienti, offrendo una chiave di lettura unitaria e aggiornata delle patologie croniche non trasmissibili.

La sindrome cardionefrometabolica, così come delineata in queste pagine, non è soltanto una nuova definizione nosologica, ma un cambio di paradigma: dalla frammentazione alla connessione, dalla cura del singolo organo alla protezione dell’intero sistema.

È proprio in questa visione integrata che risiede il valore più profondo di questo lavoro.

 

La Medicina di Precisione rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio “taglia unica” tradizionale: mira a trattare la persona, non solo la malattia, sfruttando biomarcatori molecolari, dati clinici e ambientali per costruire terapie mirate e percorsi di cura personalizzati. Questo concetto, nato in ambito oncologico, si è esteso oggi alle patologie croniche sistemiche grazie all’integrazione delle scienze omiche (genomica, proteomica, epigenomica, metabolomica) e in particolare della microbiomica, che ha rivoluzionato la comprensione del ruolo del microbiota nella salute metabolica e immunitaria.

Nel linguaggio corrente i termini microbiota e microbioma sono spesso usati come sinonimi, ma in ambito medico è importante distinguerli correttamente. Il microbiota è l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi, archei) che popolano vari distretti del nostro corpo, soprattutto l’intestino, mentre il microbioma è il patrimonio genetico collettivo di questi microrganismi. Se il microbiota rappresenta la comunità biologica vivente, il microbioma è il suo “genoma funzionale”. Lo studio del Microbioma è quindi la scienza che definisce il ruolo dei geni del Microbiota e la loro interazione con i geni dell’organismo ospite.

Studi recenti hanno dimostrato che il Microbioma umano contiene fino a 100 volte più geni del Genoma umano e partecipa attivamente a numerose funzioni fisiologiche: sintesi vitaminica, regolazione immunitaria, integrità della barriera intestinale, metabolismo dei nutrienti, e perfino modulazione dell’infiammazione sistemica. Al contrario, la disbiosi, alterazione patologica del microbiota, è associata a una maggiore permeabilità intestinale, endotossiemia metabolica, rilascio cronico di citochine infiammatorie e incremento del rischio di sindrome metabolica, diabete, obesità e patologie cardiovascolari.

In questo contesto, emergono nuove classi di molecole endogene con effetto pro-omeostatico: le ALIAmidi (Autacoid Local Injury Antagonist Amides), tra cui la palmitoiletanolamide (PEA) e l’oleoiletanolamide (OEA). Prodotte localmente dai tessuti in risposta a stress o danno, le ALIAmidi modulano l’infiammazione e il metabolismo energetico agendo su recettori chiave come PPAR-α, GPR55 e TRPV1. Il loro effetto si esplica nel contenimento dell’attivazione immunitaria, nella riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6) e nella regolazione del bilancio energetico cellulare.

Un aspetto innovativo e ancora poco conosciuto è che le ALIAmidi possono influenzare direttamente il microbiota intestinale. Studi preclinici suggeriscono che la somministrazione di PEA o OEA favorisce il ripristino dell’eubiosi, migliorando l’abbondanza di ceppi benefici (come Lactobacillus e Bifidobacterium) e riducendo la crescita di specie pro-infiammatorie. Inoltre, attraverso l’attivazione dei recettori PPAR-α a livello intestinale, le ALIAmidi rafforzano la barriera epiteliale, limitando la traslocazione batterica e l’endotossiemia metabolica. Questo crea un circolo virtuoso tra sistema immunitario, epitelio intestinale e composizione microbica, fondamentale nella gestione delle patologie croniche.

Le più recenti strategie biotecnologiche si spingono oltre: attraverso la modifica genetica di microorganismi batterici è possibile ingegnerizzare ceppi (come Lactobacillus Paracasei subs. Paracasei F19) in grado di biosintetizzare direttamente ALIAmidi nel lume intestinale. Questi  “microrganismi endogeni intelligenti” rappresentano una nuova generazione di terapie viventi, capaci di modulare il microbioma, ridurre l’infiammazione e supportare l’omeostasi metabolica con precisione e continuità.

In conclusione, la convergenza tra Medicina di Precisione, scienze omiche, microbioma e lipidomica terapeutica apre una nuova era nella gestione personalizzata delle patologie croniche multifattoriali. Molecole endogene come le ALIAmidi, capaci di dialogare con il microbioma e con i principali sistemi metabolici e immunitari, rappresentano una frontiera avanzata nella costruzione di strategie terapeutiche più efficaci, sostenibili e centrate sul paziente utilizzabili con efficacia e sicurezza in tutte le Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT) e in caso di Sindrome Cardionefrometabolica (CNMS).

Questo nuovo progetto sposta il focus verso una visione più integrata e olistica che unisce cuore, reni, apparato digerente e metabolismo, mettendo il Sistema Immune e il Microbioma Umano  al centro di questa complessa rete.

Nei lontani anni 70 ero studente di medicina e frequentavo per tirocinio obbligatorio prelaurea il reparto di medicina dell’ospedale Santo Spirito di Roma,  primario professor Pelosio, ed ero assegnato ad uno dei suoi aiuti dott Renato Massini, amico a sua volta del professor Gugliantini, primario radiologo del Bambin Gesù, amico di mio padre.

Se ben ricordo, proprio il primo giorno visitammo un paziente di mezza età, affetto da malattia   diverticolare, cardiopatico; tra le note interessanti del caso si evidenziava una marcata e preoccupante iperuricemia.

La  mattina  dopo il paziente era deceduto  per  infarto  miocardico.
Cominciai, continuai a capire che la medicina era materia molto “complessa”  dove  era  bene  PREVEDERE  L’ IMPREVEDIBILE   !!!

Già il grande anatomopatologo professor Ascenzi (mio esame di anatomia patologica  – UN  ANNO  DEDICATO) mi aveva insegnato ad avere una visione di insieme.

Sosteneva che le malformazioni congenite  e le varie patologie non vengono mai da sole ; bisogna sempre avere sia nell’ autopsia , che nello  studio  del caso clinico vivente, la visione di insieme.

Assistendo alle autopsie di Ascenzi, si toccava con mano quanto abbiamo appena detto: oltre alla causa principale di morte esistevano sempre lesioni e patologie concomitanti  associate e più o meno coinvolte nella causa del decesso. Nel guardare oltre ho imparato quindi la parola sindrome e le parole complesso di sintomi e di lesioni. Sulla saggezza del guardare oltre ho con serietà e con passione cercato di andare  sempre  oltre l’oltre ed ecco che uscendo dai ricordi bellissimi dell’esperienza  Santo Spirito, Renato Massini, Antonio Ascenzi arrivo alla passione per la sindrome metabolica.

Argomento nel XX secolo intrigante e non da tutti condiviso/conosciuto, nel XXI secolo è addirittura superata l’idea della vecchia sindrome metabolica  riconoscendole  di  essere argomento trasversale, coinvolgente in una visione di insieme l’intero organismo; viene superata con uno studio approfondito che parla di nuova sindrome metabolica ovvero di sindrome cardionefrometabolica ……

I cardiologi americani racchiudono in un triangolo i tre punti cardinali della nuova sindrome: cuore reni e metabolismo

Grazie alla mia formazione gastroenterologica/microbiologica condivisa con i massimi esperti in materia (Aldo Torsoli, Giovanni Gasbarrini e le loro prestigiose scuole), dopo  aver  scritto  ben 2 libri sulla vecchia Sindrome Metabolica, e aver  tenuto  numerose  conferenze  al  riguardo,  anche grazie al contributo e collaborazione di Augusto Sannetti quale Direttore dell’Istituto di Ricerca Human Microbioma Care (Clinical Advanced Research and Educational) e della farmacologa della Sapienza di Roma Irene Palenca, ho voluto allargare il triangolo ad un quadrilatero inserendo il Microbioma Umano come quarto punto cardinale.

Ed proprio quest’ultima  attenzione al Microbioma Umano, Sistema Immune, Permeabilità Intestinale che ci porta all’ampliamento di visione del problema.

I fatti ci daranno ragione!!!

Perché la Sindrome Metabolica (SMET) non basta più

Siamo di fronte a una svolta epocale nella comprensione della salute umana. Per decenni abbiamo guardato il corpo a compartimenti stagni: il cardiologo per il cuore, il nefrologo per i reni, il gastroenterologo per l’apparato digerente, il diabetologo per il metabolismo. Ma la realtà biologica, come spesso accade, è molto più interconnessa e affascinante.

Questo libro nasce per guidarvi oltre i confini della “vecchia” Sindrome Metabolica verso una nuova frontiera: la Sindrome Cardionefrometabolica o CNMS (CKM – NMS). È un termine complesso per descrivere una verità semplice: cuore, reni e metabolismo non lavorano da soli. Sono ingranaggi di uno stesso meccanismo dove il malfunzionamento di uno trascina inevitabilmente con sé gli altri.

Ma c’è un protagonista inatteso in questa storia, un “regista occulto” che la scienza sta iniziando a conoscere solo ora: il Microbioma Umano che è un vero e proprio organo endocrino che indaga elabora forma ed informa il Sistema Immune, e che attraverso molteplici azioni  è in grado di distinguere e differenziare uno stato di salute da quello di malattia.

In queste pagine scoprirete che la salute dei vostri reni e del vostro cuore dipende in gran parte da ciò che accade nel nostro Microbioma. Capirete come un intestino “permeabile” possa innescare quell’infiammazione silenziosa che danneggia i vasi sanguigni e i filtri renali, molto prima che le analisi tradizionali lancino l’allarme.

Non si tratta solo di teoria. Questo testo raccoglie la mia eredità di prevenzione e cura attraverso l’alimentazione, aggiornandola con le più recenti scoperte scientifiche. Imparerete come proteggere cuore e reni, quali alimenti sono veri e propri “scudi” per i vostri organi e come semplici cambiamenti nello stile di vita possono invertire la rotta di una patologia complessa.

“Oltre la ‘Vecchia’ Sindrome Metabolica” non è solo un titolo, è un invito a guardare dentro di noi con occhi nuovi. È la promessa che, prendendoci cura del nostro “mondo interiore” – a partire dall’intestino – possiamo garantire un futuro di salute e longevità a tutto il nostro organismo.

Buona lettura e buona scoperta.