Aumenta in italia la circolazione dell’influenza e di casi di sindrome respiratorie acute. aumenta l’afflusso nei centri di pronto soccorso e di ricoveri ospedalieri. il picco massimo dell’influenza si registrera’ durante le festivita’ natalizie. in questo periodo di massima esposizione quando gli agenti eziologici diventano piu’ aggressivi massima attenzione dovra’ essere riservata ai pazienti ad alto rischio, fragili e particolarmente vulnerabili.

L’inverno è arrivato, nell’ultima settimana si sono registrati oltre 1 milione di casi di sindromi respiratorie acute, la curva dell’influenza continua a crescere e il suo picco massimo si registrerà durante le feste e in corso dei grandi spostamenti prevedibili in questo periodo dell’anno.

I Virus influenzali fra cui il nuovo ceppo K che è diventato prevalente sono la causa delle influenze stagionali. Il periodo di fine anno 2025 e anno nuovo 2026 si prospetta ad alta intensità per le malattie respiratorie e l’alta incidenza dei casi è dovuta ad un insieme di Virus principalmente da Virus con i ceppi A/H3N2 e B/Victoria che mutando continuamente generano nuovi ceppi che a loro volta determinano varianti come il ceppo K  ormai dominante che unendosi ad altri agenti virali come il Virus respiratorio sinciziale (VRS) e altri rhinovirus o varianti di SARS-COV2 contribuiscono all’aumento dei casi di sindrome respiratorie acute.

Gli esperti prevedono circa 18 milioni di contagi in Italia con infezioni i cui sintomi sono quelli tradizionali, tosse, raffreddore, riniti, mal di gola, associati a febbre, dolori muscolari e complicanze che possono colpire i vari distretti dell’organismo umano.

Le infezioni che si sovrappongono all’influenza sono le bronchiti e le polmoniti che si manifestano ed evolvono quando febbre,  tosse, mal di gola, persistono da più tempo con un respiro difficile e faticoso.

Come di consueto la circolazione dell’influenza colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei 5 anni mentre al momento l’incidenza osservata negli adulti è di circa il 15 per mille di abitanti ma è destinata ad aumentare drasticamente.

Si rinnovano gli inviti soprattutto per le categorie a rischio, di seguire le misure preventive più corrette, si consiglia il vaccino antinfluenzale che non è obbligatorio ma è raccomandato per le persone più fragili tra questi gli adulti over 65 ai quali il vaccino è consigliabile se non ancora fatto, da fare entro il mese dicembre (per avere un minimo di efficacia ed utilità) per chi lo desidera.

Particolare attenzione deve essere riservata ai milioni di pazienti con malattie croniche respiratorie, cardiache, neurologiche, ai pazienti diabetici, a quelli immunocompromessi o in terapia oncologica, ai pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali e per tutti quelli con Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT).

Sebbene la prevenzione antinfluenzale si basi prevalentemente per questi pazienti sulla vaccinazione annuale (con vaccinazioni specifiche possibilmente da effettuare dal mese di ottobre a dicembre) le misure igieniche preventive e di protezione evitando contatti ravvicinati con chi manifesta sintomi influenzali sono fortemente raccomandate, così come l’utilizzo sia preventivo che in corso di malattia per il controllo dei sintomi di complessi molecolari biologici antivirali agonisti di nuova generazione poiché possono ridurre notevolmente le probabilità di sviluppare forme più gravi di influenza riducendo i casi di infezione e le complicazioni delle polmoniti batteriche e il rischio di sovrainfezioni con altre infezioni respiratorie come da SARS-COV2 o il Virus sinciziale (RSV) che possono causare malattie gravi anche negli adulti senza patologie pregresse.

In Italia durante la stagione invernale le patologie respiratorie acute e croniche come le broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO), l’asma bronchiale e le insufficienze respiratorie rappresentano una vera e propria priorità ed emergenza sanitaria poiché insieme alle malattie polmonari che in questo periodo sono in notevole aumento determinano la condizione di una maggior crisi nella gestione dei pronto soccorso per l’aumentato numero di accessi e di ricoveri in ospedale.

Infatti, l’afflusso nei centri di pronto soccorso durante questo periodo di influenza stagionale aumenta di oltre 10 volte rispetto ad altri periodi dell’anno, con cospicuo incremento di pazienti fragili e affetti da patologie croniche per queste ragioni le malattie per sindrome respiratorie acute sono considerate una vera priorità ed emergenza sanitaria.

Il sovraffollamento negli ospedali relativamente alle metodologie assistenziali per una corretta gestione delle sindromi respiratorie acute coinvolgono e riguardano diverse figure professionali. La metodologia con la quale si effettuano le scelte e le priorità assistenziali per i pazienti più fragili dipende dai medici di medicina generale chiamati a concentrarsi per svolgere una adeguata prevenzione e gestione delle malattie respiratorie che è cruciale per le categorie a rischio e in caso di complicazioni o di peggiorata condizione del paziente.

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Specialisti ed esperti riuniti a Roma dal 20 al 22 Novembre 2025 per l’XI° Congresso Nazionale della Società Italiana di GastroReumatologia presso la sede congressuale del l’Hotel Belstay Roma Aurelia per approfondire le prospettive e le nuove possibilità terapeutiche per la più corretta gestione integrata dei pazienti con malattie gastro-reumatologiche  e malattie infiammatorie multiorgano.

In Italia oltre sei milioni di persone soffrono di malattie gastro-reumatologiche, di cui oltre 700 mila soffrono di malattie croniche autoimmuni come artrite reumatoide, spondiloartropatia e oltre 250 mila sono affetti da malattie infiammatorie croniche e intestinali come morbo di Crohn e colite ulcerose. 

Le malattie infiammatorie multiorgano sono un gruppo di patologie complesse e variegate tra cui le malattie autoimmuni come artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartriti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla e malattie infiammatorie croniche intestinali come la malattia di Crohn, coliti ulcerose che in Italia interessano circa due milioni di pazienti.

Le patologie gastro-reumatologiche sono malattie che colpiscono sia l’apparato gastrointestinale che quello reumatologico con cause autoimmuni e fattori scatenanti comuni determinati da una eccessiva produzione di molecole infiammatorie (citochine pro-infiammatorie) che causano danni sia alle articolazioni che alle mucose intestinali.

Le più complicate patologie gastro-reumatologiche sono quindi malattie autoimmuni causate da un disturbo cronico del sistema immunitario determinato da predisposizioni genetiche, da fattori epigenetici che possono essere causa di malfunzionamento del sistema immunitario che in condizioni di funzionalità è il vero sistema attraverso il quale l’organismo attiva i meccanismi di difesa verso gli agenti patogeni.

Normalmente in corso di malattie croniche autoimmuni gastro-reumatologiche il sistema immunitario è perturbato e si attiva erroneamente distruggendo i tessuti delle cellule sane dell’organismo di tali pazienti, causando una infiammazione cronica incontrollabile, dolore e danni verso i vari distretti dell’organismo umano a causa di una produzione auto-anticorpale che colpisce i tessuti dell’organismo invece di contrastare gli agenti patogeni esterni come i batteri e i virus.

Per la loro natura multisistemica le malattie gastro-reumatologiche richiedono spesso un approccio multidisciplinare dove è richiesta la collaborazione tra specialisti, in particolare reumatologi e gastroenterologi al fine di poter produrre diagnosi precoci e trattamenti adeguati.

L’XI° Congresso Nazionale della Società Italiana di GastroReumatologia presieduto dalla Prof.ssa Roberta Pica è quindi una occasione qualificata di confronto dei vari esperti clinici e ricercatori scientifici e medici che vengono coinvolti sui temi e focus delle patologie immuno-mediate al fine di promuovere una visione clinica e integrata imprescindibile per la più corretta pratica medica dei pazienti affetti da malattie gastro-reumatologiche.

In occasione del Congresso sono previste interessanti relazioni scientifiche dedicate in modo particolare ai vari target terapeutici oggi disponibili per la cura delle malattie gastro-reumatologiche poiché nella maggior parte dei casi i farmaci più comunemente usati non sembrano ancora essere capaci di arrestare i processi infiammatori e la degradazione e distruzione dei tessuti specialmente in caso di malattie infiammatorie croniche.

Sino ad oggi infatti un modesto ottimismo viene evidenziato dai più importanti lavori scientifici di settore pubblicati, verso una nuova classe di farmaci definiti farmaci biologici antagonisti TNF-ALFA nonostante che le conclusioni provvisorie siano evidenziate anche dai rischi determinati dalla soppressione e inibizione del TNF-ALFA che svolgendo un ruolo importante sul sistema immune per la difesa dell’ospite contro le infezioni e contro il cancro possono gravare sulla maggiore incidenza di infezioni opportunistiche, neoplasie, linfomi, malattie cardiovascolari e alterazioni metaboliche dei pazienti. Anche i farmaci definiti inibitori anti JAK che essendo farmaci che agiscono bloccando l’azione degli enzimi janus-chinasi (JAK) all’interno delle cellule interrompendo la segnalazione di molecole infiammatorie e modificandone la risposta infiammatoria, possono essere utili per controllare i sintomi e i segni delle malattie ma richiedono particolare attenzione all’uso soprattutto nei pazienti anziani, nei pazienti immunocompromessi e con neoplasie, e in tutti i pazienti con rischio di malattie cardiovascolari, di tromboembolismo venoso poiché producono effetti collaterali che includono anche infezioni delle vie respiratorie, gastrointestinali e delle vie urinarie.

La recente scoperta sulla tolleranza immunitaria dei ricercatori insigniti con il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2025 assegnato a tre ricercatori americani Mary  E. Brunkow e Fred Ramsdell e al giapponese Shimon Sakaguchi per la loro scoperta sui linfociti T Regolatori (T-reg) cellule essenziali per l’equilibrio immunitario che rivelano i meccanismi di come tali cellule possono impedire al sistema immunitario di attaccare i tessuti sani e che possono gettare le basi per nuove terapie contro le malattie autoimmuni e i tumori saranno particolarmente utili in campo gastro-reumatologico per contrastare sia le malattie autoimmuni che le Malattie Croniche Non Trasmissibili poiché la scoperta del gene di regolazione FOXP3  delle cellule T- regolatorie (T-reg) che sono le guardie di sicurezza del sistema immunitario  saranno decisive per capire come funziona il sistema immunitario e perché si sviluppano le malattie autoimmuni e come la scoperta del fattore di regolazione gene FOXP3 e delle cellule T-reg rappresentano la nuova speranza per protocolli terapeutici per una reale Medicina di Precisione efficace e sicura per controllare le malattie autoimmuni di interesse gastro-reumatologico come ha chiarito Augusto Sannetti Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione intervistato dalla Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale Prima Pagina News.

La scoperta del fattore di regolazione gene FOXP3 delle guardie di sicurezza del sistema immunitario determinate dalle cellule T-regolatorie (T-reg) permettono in ambito immunologico-traslazionale di meglio capire e riconoscere in alcune condizioni come in età pediatrica, negli anziani, nei pazienti immunocompromessi e pazienti fragili in particolare quelli in trattamento farmacologico multiplo, la risposta biologica delle cellule immunitarie, conferma Augusto Sannetti, può stravolgere il concetto stesso di terapia ed efficacia e delle valutazioni cliniche in acuto a medio termine della farmacocinetica (distribuzione, metabolismo, eliminazione, funzione emuntoria ed eliminazione di un farmaco) consentendo di riconoscere quale ruolo gioca il sistema immunitario individuale nei processi dell’infiammazione acuta e cronica, in caso di infezioni, di autoimmunità, sia nelle patologie reumatologiche che  nelle patologie infiammatorie croniche intestinali e nelle patologie neurologiche e in ambito cardiometabolico quali sono i rischi-benefici dei farmaci in particolare di quelli biologici antagonisti e dei farmaci inibitori di janus-chinasi (sconsigliati nei pazienti ad alto rischio) consentendo ai ricercatori di conoscere le concentrazioni di anticorpi antifarmaco e la loro immunogenicità per singolo paziente.

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IN ITALIA LE MALATTIE REUMATOLOGICHE COLPISCONO OLTRE 5 MILIONI DI PERSONE DI QUESTE OLTRE 700 MILA SI STIMANO SOFFRONO DI FORME CRONICHE COME ARTRITE REUMATOIDE E SPONDILOARTROPATIE DI CUI L’80 PER CENTO SONO DONNE.

IL COLLEGIO DEI REUMATOLOGI RIUNITO IN CONGRESSO A BOLOGNA PER MIGLIORARE ORGANIZZAZIONE, QUALITA’ E COMPETENZE E PERCORSI DI CURA DEGLI OPERATORI SANITARI IN REUMATOLOGIA.

Tra i temi più discussi in occasione del 28° Congresso del Collegio Reumatologi Italiani del CReI tenutesi a Bologna dal 9 all’11 Ottobre 2025 quello dedicato all’Artrite Reumatoide (AR) è stato senza dubbio uno degli argomenti che ha suscitato il maggiore interesse e stimolato il confronto dei vari esperti clinici e ricercatori scientifici, medici presenti al Convegno.

L’Artrite Reumatoide (AR) è una malattia autoimmune che provoca infiammazione di tutte le articolazioni provoca dolore e gonfiore e rigidità articolare che se non trattata può produrre danni permanenti e compromettere la funzionalità articolare e la qualità della vita dei pazienti.

L’Artrite Reumatoide (AR) è causata da un disturbo cronico del sistema immunitario determinato da predisposizioni genetiche, ormoni, fattori epigenetici che possono essere causa di mal funzionamento del sistema immunitario che in condizioni di funzionalità è il sistema attraverso il quale l’organismo attiva i meccanismi di difesa verso gli agenti patogeni.

In corso di malattia da Artrite Reumatoide (AR) il sistema immunitario è perturbato e si attiva erroneamente distruggendo i tessuti delle cellule sane dell’organismo di tali pazienti causando una infiammazione cronica, dolore e danni articolari a causa di una produzione auto-anticorpale che colpisce i tessuti dell’organismo invece di contrastare gli agenti patogeni esterni come batteri e virus.

Nella sessione di apertura del Congresso di Bologna dedicata interamente all’ Artrite Reumatoide (AR) una interessante relazione sui target terapeutici oggi disponibili per il trattamento per l’Artrite Reumatoide (AR) è stata tenuta dal Dott. Dario Camellino di Genova, il quale ha evidenziato come purtroppo i farmaci disponibili tra quelli che appaiono più efficaci (Methotrexate) non sembrano essere capaci di arrestare il processo erosivo della malattia. I farmaci antagonisti del TNF-Alfa (Infliximab) o (Etanercept) che i medici hanno a disposizione come terapia alternativa vengono oggi usati per modificare la risposta biologica dell’organismo con la speranza di ottenere un miglior controllo delle malattie reumatologiche e per comprendere meglio la patogenesi delle stesse.

I risultati più importanti riportati dai lavori scientifici sino ad ora pubblicati e uno scarso numero di pazienti studiati giustificano un modesto ottimismo verso questa nuova classe di farmaci definiti biologici antagonisti TNF-Alfa, nonostante che nelle conclusioni provvisorie e nell’ipotesi preliminari siano stati evidenziati anche i rischi relativi determinati dalla soppressione inibizione del TNF-Alfa che svolgendo un ruolo importante sul sistema immune per la difesa dell’ospite contro le infezioni e contro il cancro possono gravare sulla maggiore incidenza di infezioni opportunistiche, neoplasie, linfomi e nelle malattie cardiovascolari e alterazione metabolica dei pazienti.

La recente scoperta sulla tolleranza immunitaria dei ricercatori insigniti con il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2025 assegnato a tre ricercatori americani Mary  E. Brunkow e Fred Ramsdell e al giapponese Shimon Sakaguchi per la loro scoperta sui linfociti T Regolatori (T-reg) cellule essenziali per l’equilibrio immunitario che rivelano i meccanismi di come tali cellule possono impedire al sistema immunitario di attaccare i tessuti sani e che possono gettare le basi per nuove terapie contro le malattie autoimmuni e i tumori saranno particolarmente utili in campo reumatologico che gastroenterologico per contrastare le malattie autoimmuni e le Malattie Croniche Non Trasmissibili poiché la scoperta del gene di regolazione FOXP3  delle cellule T regolatorie (T-reg) che sono le guardie di sicurezza del sistema immunitario come ha spiegato Augusto Sannetti Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione presente al Congresso di Bologna saranno decisive per capire come funziona il sistema immunitario e perché si sviluppano le malattie autoimmuni.

D’altra parte, ribadisce Augusto Sannetti l’avvento del sequenziamento del DNA e delle sue caratteristiche polimorfiche ha certificato l’unicità irripetibile per singolo individuo (identitario, genetico, e genetico polimorfico) ed essere unici in termini morfo-funzionali rende la compatibilità del nostro sistema immune sempre specificatamente problematica.

Non esistendo una compatibilità assoluta in maniera universale del nostro sistema immune ma solo una tollerabilità con range diversi che si può definire della tolleranza compatibile, poiché le cellule immunitarie sono determinate geneticamente, la somministrazione di sostanze esogene, vaccini, farmaci, sostanze chimiche di sintesi etc. che sono perturbatori e disturbatori endocrini del nostro sistema immune producono una ulteriore infiammazione accelerata che nella maggior parte delle terapie utilizzabili possono non essere adeguate né sicure né funzionali.

Ecco perché la scoperta del fattore di regolazione gene FOXP3 delle cellule T-reg, spiega Augusto Sannetti, può rappresentare la nuova speranza per protocolli terapeutici per una reale Medicina di Precisione efficace e sicura per controllare le Malattie Autoimmuni non solo reumatologiche ma in tutte le Malattie Infiammatorie Croniche dei vari distretti dell’organismo umano.

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Congresso Organizzato dalla International Society of Dermatology (ISD), con il patrocinio delle società italiane SIDeMaST, ADMG, ADOI e ADI

Roma, 18 – 21 giugno 2025 – La Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione ha individuato nel XIV International Congress of Dermatology (ICD), presieduto dal Prof. Giovanni Pellacani (Università La Sapienza di Roma), un contesto ideale per consolidare il dialogo tra medicina di precisione e dermatologia. L’edizione 2025, intitolata “The Roads of Dermatology”, si è svolta nella prestigiosa cornice del Centro Congressi “La Nuvola”, accogliendo oltre 6.000 partecipanti provenienti da ogni parte del mondo.

Il cuore intellettuale dell’ICD 2025 è stato rappresentato da un Comitato Scientifico di altissimo profilo, che riunisce alcune delle voci più autorevoli e influenti della dermatologia mondiale. La direzione scientifica, co-presieduta dal prof. Christopher E.M. Griffiths (Università di Manchester), e dalla prof.ssa Ketty Peris (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), ha garantito un’impostazione rigorosa, innovativa e multidisciplinare al programma congressuale.

Il Congresso ha offerto una piattaforma internazionale per esplorare i temi più attuali della dermatologia, dall’oncologia cutanea all’immunologia, dalla medicina rigenerativa all’interazione con il microbioma. Temi che si intersecano in modo naturale con la visione della Medicina di Precisione, orientata a personalizzare la prevenzione, la diagnosi e la terapia sulla base delle caratteristiche individuali delle persone.

Ha partecipato all’evento una qualificata delegazione di clinici e ricercatori della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione. Nell’occasione il prof. Sergio Crovella, esperto internazionale di Scienze Biomediche del Dipartimento della Qatar University, ha avuto modo di animare incontri, meeting e confronti con focus sulle nuove Biomolecole Endogene che rappresentano un avanzamento scientifico e terapeutico quale approccio innovativo, efficace e sicuro, per modulare correttamente il Microbioma Cutaneo.  Le Biomolecole Endogene sono oggi infatti disponibili per trattamenti di Medicina di Precisione sulle principali patologie di interesse dermatologico.

L’ICD 2025 si è distinto per il suo approccio multidisciplinare e per l’approfondimento dei determinanti genetici, ambientali e immunologici delle patologie cutanee, elementi che ne hanno fatto un punto di riferimento per i professionisti orientati alla Medicina di Precisione.

La pelle è un organo complesso e dinamico, sede di interazioni costanti tra sistema immunitario, microbiota e ambiente. Comprendere questi meccanismi richiede strumenti avanzati – dalla genomica funzionale all’intelligenza artificiale – che sono oggi alla base della Medicina di Precisione.

Il Congresso ha evidenziato come la dermatologia del futuro sarà sempre più orientata verso un approccio “su misura”, fondato su dati individuali e strategie terapeutiche personalizzate:

  • biomarcatori predittivi,
  • profilazione genetica,
  • farmacogenomica,
  • strategie di prevenzione personalizzata.

ICD 2025 si è distinto anche per la capacità di creare ponti tra le diverse culture scientifiche.

Il linguaggio della Medicina di Precisione in occasione del XIV International Congress of Dermatology (ICD), fondato su dati, algoritmi della medicina personalizzata ha dialogato sia con gli approcci clinici più tradizionali che innovativi, generando nuove visioni integrate del paziente e della malattia, secondo i canoni di una Medicina di Precisione sempre più imprescindibile anche in campo dermatologico.

59° Congresso della Società Europea di Investigazione Clinica (ESCI) – Genova dal 21 al 23 Maggio 2025

La Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione (SIEMPRE) ha avuto l’onore di patrocinare il 59° Congresso Annuale Esci – Società Europea di Investigazione Clinica che si è svolto presso l’Ospedale San Martino di Genova.

L’evento ha visto più di 400 scienziati provenienti dalle più prestigiose università europee, riuniti per promuovere l’eccellenza nella ricerca clinica nelle diverse aree di interesse:

  • endocrinologia, epatologia, obesità e metabolismo
  • scienze cardio e cerebrovascolari
  • mitocondri e bioenergetica
  • reumatologia

Nella giornata di mercoledì 21 maggio, di grande interesse è stato l’intervento del Prof. Giancarlo Sarnelli con la sua relazione su “Gut-liver axis and therapeutics” in cui ancora una volta si è sottolineata l’interconnessione tra patologie epatiche e salute del microbiota intestinale e le sue implicazioni terapeutiche, il Prof Mauro D’Amato con la relazione “Genetic profiling for carboidrate maldigestion in irritable bowel syndrome” ha sottolineato l’importanza di una medicina di precisione a partire dalla conoscenza del corredo genetico del paziente e come questo influisca sulla scelta terapeutica nel trattamento dell’IBS.

Nella giornata conclusiva, venerdì 23 maggio, presso la prestigiosa Sede del Castello di Boccanegra si è tenuta la sessione dedicata alla Medicina Educazionale di Precisione con un “Satellite Symposium: The future of Healthcare; Alfa &Omega from Precision Medicine” in cui il Prof Piero Portincasa, Presidente del Simposio, rappresentante di spicco della ESCI e membro del Comitato Scientifico della SIEMPRE ha, ancora una volta, sottolineato l’importanza sempre più urgente di una medicina personalizzata che “cuce” su misura i trattamenti e le terapie idonee su ogni singolo individuo tenendo conto dell’assetto genetico, epigenetico, ambientale e sociale, dell’età e del sesso del paziente, invitando soprattutto le giovani generazioni di ricercatori e medici a costruire un futuro in cui la Medicina riconosca l’unicità di ogni singolo essere vivente.

Il Simposio, è stato poi arricchito dall’autorevole relazione del Prof. Sarnelli, Professore Ordinario di Gastroenterologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Università Federico II di Napoli, tra i fondatori della Società Italiana di Medicina di Precisione, che con la sua relazione “Precision Therapy for visceral pain” ha illustrato gli obiettivi possibili e le terapie innovative efficaci e sicure di una nuova medicina di precisione che è in grado di trattare in maniera evoluta il dolore viscerale anche secondo le variabili epigenetiche e genetiche dei pazienti, evidenziando i grandi vantaggi terapeutici e clinici di una medicina di precisione non più procastinabile.

Il Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, Augusto Sannetti, ha voluto sottolineare l’importanza del Congresso della Società Europea di Investigazione Clinica (ESCI) quale iniziativa qualificata a promuovere la ricerca, la formazione e l’informazione scientifica in campo medico, attraverso un approccio di “Medicina Personalizzata, di Precisione e di Genere” quale metodologia di insegnamento e di tutela della Scienza Medica.

Va dunque riconosciuto il merito e l’impegno degli organizzatori che, in occasione del 59° Congresso ESCI, hanno saputo promuovere un’iniziativa educazionale di alto profilo scientifico, utile sia per la ricerca che per la clinica investigativa della medicina personalizzata in Europa e a livello internazionale.

IV Incontro – Viterbo, 16-17 Maggio 2025

La Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione (SIEMPRE) ha avuto il piacere di patrocinare il IV Incontro “Pediatri e Neonatologi nella Città dei Papi”, tenutosi a Viterbo nei giorni 16 e 17 maggio 2025.

L’evento, promosso con grande impegno dal responsabile scientifico Dr. Giorgio Bracaglia, ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento e confronto tra specialisti, con una partecipazione numerosa e vivace da parte della comunità pediatrica del viterbese e del Lazio.

Tra i momenti di maggiore rilievo scientifico, abbiamo registrato le seguenti relazioni


• “Riscriviamo la storia della bronchiolite: il Nirsevimab e la nostra esperienza” – Dott. Mecarini, con una panoramica aggiornata sull’uso degli anticorpi monoclonali nella prevenzione delle infezioni respiratorie nei neonati;
• “Dermatite Atopica e Dupilumab” – Dott.ssa Cuomo, che ha illustrato le attuali evidenze terapeutiche nei casi pediatrici severi;
• “I più comuni errori in dermatologia pediatrica” – Dott. Alario, una rassegna pratica e interattiva sulle diagnosi differenziali più frequenti;
• “La medicina di precisione: predizione e diagnostica sin dall’età pediatrica” – Dott.ssa Palenca, autorevole membro e delegata scientifica della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione  (SIEMPRE), ha presentato le prospettive della medicina personalizzata in ambito pediatrico, con un focus sulla prevenzione delle patologie croniche e l’uso integrato di biomarcatori predittivi secondo i canoni della moderna medicina di precisione.

La Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione (SIEMPRE)  ringrazia il Dr. Bracaglia per l’organizzazione ed aver lui rinnovato l’impegno a promuovere la medicina di precisione al IV Incontro “Pediatri e Neonatologi nella Città dei Papi” anche in ambito pediatrico e sin dalle prime fasi della vita.