Obesità e metabolismo, la ricerca punta sul dialogo tra intestino e organismo

La ricerca scientifica internazionale ha compiuto negli ultimi anni significativi passi verso approcci personalizzati non invasivi, che secondo i canoni di una nuova Medicina di Precisione che è finalizzata anche per combattere l’obesità, arginarne la diffusione e contrastare il sovrappeso e le patologie correlate.
I Ricercatori dell’Università Federico II di Napoli insieme ai Farmacologi dell’Università La Sapienza di Roma coordinati dal Prof. Giancarlo Sarnelli e dal Prof. Giuseppe Esposito e in collaborazione con gli Scienziati del National Institute of Health USA, e con la Shanghai Academy of Natural Science hanno brevettato una nuova biomolecola ingegnerizzata che utilizzando l’intelligenza biologica e metabolica dell’organismo umano è in grado di interpretare i segnali biologici individuali e la loro relazione con fame, energia e aumento del peso corporeo.
Tale nuovo originale approccio brevettato denominato OSMEDA DIET Advanced Nutritional Science utilizzabile nell’ambito di un programma nutrizionale personalizzato e di un corretto stile di vita, utilizza un microrganismo ingegnerizzato programmabile come piattaforma terapeutica capace di produrre molecole farmacologiche attive direttamente nel sito di azione gastrointestinale rappresenta oggi una delle evoluzioni più innovative della farmacologia contemporanea.
I ricercatori e scienziati coinvolti nella ricerca scientifica hanno realizzato una capsula somministrabile in maniera semplice che a rilascio prestabilito utilizza sistemi biologici programmabili che agiscono come micro fabbriche metaboliche in grado di modulare specifici pathway fisiologici permettendo di intervenire simultaneamente su più livelli fisiopatologici, che possono ridurre l’infiammazione cronica, modulare il metabolismo lipidico, contrastare il sovrappeso, sostenere la funzionalità della barriera intestinale e i meccanismi fisiologici della regolazione dell’appetito e della sazietà proteggendo gli organi bersagli più esposti e sofferenti per il sovrappeso come cuore, rene, fegato e sistema nervoso centrale.
Tale approccio medico tecnologico denominato OSMEDA DIET già ben noto a livello internazionale e già utilizzato in molti centri e istituti di ricerca italiani è stato riconosciuto a livello regolatorio in USA dalla Food and Drug Administration (FDA) che ne ha autorizzato l’uso, già da alcuni mesi, inaugurando una nuova categoria di molecole definite Live Biotherapeutic Agents (LBA).
Tale strategia clinica terapeutica rappresenta quindi una delle più promettenti evoluzioni della Farmacologia di Precisione e può rivoluzionare le terapie tradizionali migliorando la gestione delle malattie metaboliche e rappresentare un utile supporto per contrastare il sovrappeso delle persone e l’obesità quale patologia cronica multifattoriale complessa, riducendone le complicanze a lungo termine, è quanto conferma anche Augusto Sannetti Presidente della Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione intervenuto ed intervistato sul tema “Scienze, Pratica, Umanità” in occasione del 29° Congresso Nazionale CREI a Bologna il 13/14 ottobre ultimo scorso.
L’obesità rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria in Italia e nel Mondo, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che oltre il 33 per cento degli italiani è in sovrappeso e che circa il 10 per cento della popolazione adulta è clinicamente obesa.
Il problema inizia precocemente, riafferma Augusto Sannetti infatti, il sistema di sorveglianza pediatrica dell’Istituto Superiore di Sanità segnala che un terzo dei bambini italiani (due su sei) si trova in condizioni di sovrappeso.



