Aumenta in italia la circolazione dell’influenza e di casi di sindrome respiratorie acute. aumenta l’afflusso nei centri di pronto soccorso e di ricoveri ospedalieri. il picco massimo dell’influenza si registrera’ durante le festivita’ natalizie. in questo periodo di massima esposizione quando gli agenti eziologici diventano piu’ aggressivi massima attenzione dovra’ essere riservata ai pazienti ad alto rischio, fragili e particolarmente vulnerabili.
L’inverno è arrivato, nell’ultima settimana si sono registrati oltre 1 milione di casi di sindromi respiratorie acute, la curva dell’influenza continua a crescere e il suo picco massimo si registrerà durante le feste e in corso dei grandi spostamenti prevedibili in questo periodo dell’anno.
I Virus influenzali fra cui il nuovo ceppo K che è diventato prevalente sono la causa delle influenze stagionali. Il periodo di fine anno 2025 e anno nuovo 2026 si prospetta ad alta intensità per le malattie respiratorie e l’alta incidenza dei casi è dovuta ad un insieme di Virus principalmente da Virus con i ceppi A/H3N2 e B/Victoria che mutando continuamente generano nuovi ceppi che a loro volta determinano varianti come il ceppo K ormai dominante che unendosi ad altri agenti virali come il Virus respiratorio sinciziale (VRS) e altri rhinovirus o varianti di SARS-COV2 contribuiscono all’aumento dei casi di sindrome respiratorie acute.
Gli esperti prevedono circa 18 milioni di contagi in Italia con infezioni i cui sintomi sono quelli tradizionali, tosse, raffreddore, riniti, mal di gola, associati a febbre, dolori muscolari e complicanze che possono colpire i vari distretti dell’organismo umano.
Le infezioni che si sovrappongono all’influenza sono le bronchiti e le polmoniti che si manifestano ed evolvono quando febbre, tosse, mal di gola, persistono da più tempo con un respiro difficile e faticoso.
Come di consueto la circolazione dell’influenza colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei 5 anni mentre al momento l’incidenza osservata negli adulti è di circa il 15 per mille di abitanti ma è destinata ad aumentare drasticamente.
Si rinnovano gli inviti soprattutto per le categorie a rischio, di seguire le misure preventive più corrette, si consiglia il vaccino antinfluenzale che non è obbligatorio ma è raccomandato per le persone più fragili tra questi gli adulti over 65 ai quali il vaccino è consigliabile se non ancora fatto, da fare entro il mese dicembre (per avere un minimo di efficacia ed utilità) per chi lo desidera.
Particolare attenzione deve essere riservata ai milioni di pazienti con malattie croniche respiratorie, cardiache, neurologiche, ai pazienti diabetici, a quelli immunocompromessi o in terapia oncologica, ai pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali e per tutti quelli con Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT).
Sebbene la prevenzione antinfluenzale si basi prevalentemente per questi pazienti sulla vaccinazione annuale (con vaccinazioni specifiche possibilmente da effettuare dal mese di ottobre a dicembre) le misure igieniche preventive e di protezione evitando contatti ravvicinati con chi manifesta sintomi influenzali sono fortemente raccomandate, così come l’utilizzo sia preventivo che in corso di malattia per il controllo dei sintomi di complessi molecolari biologici antivirali agonisti di nuova generazione poiché possono ridurre notevolmente le probabilità di sviluppare forme più gravi di influenza riducendo i casi di infezione e le complicazioni delle polmoniti batteriche e il rischio di sovrainfezioni con altre infezioni respiratorie come da SARS-COV2 o il Virus sinciziale (RSV) che possono causare malattie gravi anche negli adulti senza patologie pregresse.
In Italia durante la stagione invernale le patologie respiratorie acute e croniche come le broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO), l’asma bronchiale e le insufficienze respiratorie rappresentano una vera e propria priorità ed emergenza sanitaria poiché insieme alle malattie polmonari che in questo periodo sono in notevole aumento determinano la condizione di una maggior crisi nella gestione dei pronto soccorso per l’aumentato numero di accessi e di ricoveri in ospedale.
Infatti, l’afflusso nei centri di pronto soccorso durante questo periodo di influenza stagionale aumenta di oltre 10 volte rispetto ad altri periodi dell’anno, con cospicuo incremento di pazienti fragili e affetti da patologie croniche per queste ragioni le malattie per sindrome respiratorie acute sono considerate una vera priorità ed emergenza sanitaria.
Il sovraffollamento negli ospedali relativamente alle metodologie assistenziali per una corretta gestione delle sindromi respiratorie acute coinvolgono e riguardano diverse figure professionali. La metodologia con la quale si effettuano le scelte e le priorità assistenziali per i pazienti più fragili dipende dai medici di medicina generale chiamati a concentrarsi per svolgere una adeguata prevenzione e gestione delle malattie respiratorie che è cruciale per le categorie a rischio e in caso di complicazioni o di peggiorata condizione del paziente.




relazione sui target terapeutici oggi disponibili per il trattamento per l’Artrite Reumatoide (AR) è stata tenuta dal Dott. Dario Camellino di Genova, il quale ha evidenziato come purtroppo i farmaci disponibili tra quelli che appaiono più efficaci (Methotrexate) non sembrano essere capaci di arrestare il processo erosivo della malattia. I farmaci antagonisti del TNF-Alfa (Infliximab) o (Etanercept) che i medici hanno a disposizione come terapia alternativa vengono oggi usati per modificare la risposta biologica dell’organismo con la speranza di ottenere un miglior controllo delle malattie reumatologiche e per comprendere meglio la patogenesi delle stesse.
La recente scoperta sulla tolleranza immunitaria dei ricercatori insigniti con il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2025 assegnato a tre ricercatori americani Mary E. Brunkow e Fred Ramsdell e al giapponese Shimon Sakaguchi per la loro scoperta sui linfociti T Regolatori (T-reg) cellule essenziali per l’equilibrio immunitario che rivelano i meccanismi di come tali cellule possono impedire al sistema immunitario di attaccare i tessuti sani e che possono gettare le basi per nuove terapie contro le malattie autoimmuni e i tumori saranno particolarmente utili in campo reumatologico che gastroenterologico per contrastare le malattie autoimmuni e le Malattie Croniche Non Trasmissibili poiché la scoperta del gene di regolazione FOXP3 delle cellule T regolatorie (T-reg) che sono le guardie di sicurezza del sistema immunitario come ha spiegato 









